|
Pagina 1 di 5
 La Federazione delle Associazioni Emofilici si pone l’obiettivo di individuare una soluzione per tutti gli emofilici infettati dai farmaci che a tutt’oggi non hanno beneficiato di alcuna transazione. Prosegue il lungo iter che vede Emofilici, Talassemie e Politrasfusi in causa contro il Ministero della Salute per i danni derivati dall'uso di farmaci infetti. 14 maggio 2010 - comunicato incontro con Ministero della Salute
GLI
ULTIMI AGGIORNAMENTI Roma, 14 maggio
2010A tutte le Associazioni,
a
tutti gli iscritti,
a
tutti gli interessati. Aggiornamento su incontro presso Ministero della Salute riguardo iter transattivoLo scorso 5 maggio, una delegazione di FedEmo ha partecipato all’incontro tenutosi a Roma tra Associazioni e Ministero della Salute, alla presenza degli avvocati, per un aggiornamento circa l’iter transattivo. Erano presenti tutte le maggiori Associazioni di rappresentanza dei danneggiati, il Ministro della salute, Fazio, il Sottosegretario Martini con il proprio segretario personale Saraceno, il Direttore Palumbo e la Dott.sa Scalera. Il Ministro, che ha potuto presenziare solo mezz’ora, ha sottolineato come la sua presenza volesse significare l’importanza che tutto il Governo attribuisce alla questione, e quanto sentita sia l’intenzione di affrontarla con la massima apertura, serietà e celerità. Ha chiesto la collaborazione di tutti, politici, funzionari ministeriali, Associazioni e avvocati dal momento che si tratta in sostanza di dar vita a un‘azione solidaristica’ che richiede necessariamente il contributo di tutti. Successivamente, il Dott. Palumbo ha provveduto a condividere i dati aggiornati in suo possesso. Il numero definitivo delle domande presentate è 7356. Di queste il 70% presentate in via telematica e il 30% in forma cartacea. Ad oggi di questo numero sono state esaminate 5520 domande. Di queste il 10% circa riguardano soggetti emofilici (557), il 40% talassemici (2210), il 43% trasfusi occasionali (2380), il 4.8% danneggiati da emoderivati infetti (338) più 69 domande relative a vaccinati, 13 a soggetti con emoglobinopatie varie e 5 non ascrivibili ad alcuna di queste categorie. Rispetto alla posizione giudiziaria, delle 5520 esaminate 1139 hanno una sentenza favorevole, 1313 hanno sentenza avversa, mentre 3068 non hanno alcuna sentenza. Dal punto di vista operativo, il ministero ha distaccato uno staff di 20 persone, tra impiegati e funzionari, che si sta incaricando di esaminare tutte le domande pervenute. La maggior parte delle domande necessita di integrazione di dati e documenti che il Ministero sta provvedendo a chiedere agli avvocati; quelle presentate in forma cartacea devono anche essere informatizzate. Il Ministero prevede di completare questa fase di fascicolazione per la fine del prossimo mese di giugno. Entro tale data il Ministero comunicherà la lista delle domande escluse (domande non congruenti) dalla transazione e le motivazioni della non ammissibilità; resta sempre la possibilità, per il danneggiato, di ricorrere contro questa decisione. Tutti i danneggiati non esclusi divengono, per conseguenza, inclusi nella transazione (domande congruenti). Nel frattempo prosegue il lavoro della Commissione Interministeriale (Ministero della Sanità, Ministero delle Entrate, Corte dei Conti, Avvocatura di Stato, Governo) che sta lavorando alla definizione dei moduli transattivi. I moduli transattivi definiranno le caratteristiche di accesso (patologia, sentenza, età al momento dell’infezione, soggetti in vita o deceduti, etc) e il relativo importo massimo che potrà essere corrisposto in dipendenza di tali caratteristiche. L’obiettivo che si pone il Ministero è quello di avere per fine giugno un quadro di massima dei moduli transattivi che permetta di impostare una prima programmazione economico-finanziaria di massima. Con gli attuali dati disponibili, si può supporre che sia difficile rimanere nei 1800 milioni di € a suo tempo preventivati (180 milioni x 10 anni); con molta probabilità la cifra totale necessaria dovrà essere di oltre 2100 milioni di €. Ciò si deve in parte al grande numero di partecipanti alla transazione, ma soprattutto al peso degli eventuali prescritti, dei quali peraltro non si conosce il numero esatto. Questa situazione potrebbe comportare per il governo la necessità, fin da ora, di mettere in conto un prolungamento degli anni di accantonamento delle risorse finanziarie necessarie, oltre ai 10 inizialmente previsti e, conseguentemente, costringerebbe i danneggiati ad accettare una rateizzazione più diluita nel tempo rispetto a quanto inizialmente previsto. Una possibile alternativa a questo schema potrebbe consistere nell’accantonamento degli stanziamenti già effettuati nel 2007 e 2008, facendo partire i 10 anni di rateizzazione dal 2009. Le somme accantonate nel 2007 e nel 2008 potrebbero a questo punto servire per risolvere le posizioni dei soggetti prescritti, sempre che non si voglia recuperare anche le loro posizioni attraverso un decreto ad hoc. Occorre a questo punto scegliere se definire i moduli transattivi solamente dopo che tutte le domande siano state inserite e vagliate, oppure iniziare fin da subito a prospettarli definendo degli ipotetici importi massimi, cosa che consentirebbe di sveltire le procedure e di rendere praticabile una prima preliminare programmazione finanziaria. Questa seconda ipotesi pare, al momento, quella maggiormente accreditata e, in tal caso, dovrebbe essere possibile avere un nuovo aggiornamento del Ministero sul tema già entro la fine di giugno in un nuovo incontro con Associazioni e legali. Più avanti, a fine settembre-inizio ottobre, si conosceranno gli importi precisi stabiliti per ciascun danneggiato, e quindi si passerà alla fase di bollatura da parte dell’Avvocatura di Stato e della Corte dei Conti. Intorno a fine novembre-inizio dicembre si potranno avere le stipule degli atti transattivi. In chiusura d’incontro ha preso la parola l’On. Martini chiedendo al dott. Palumbo di utilizzare tutti i fondi attualmente disponibili e chiudere tutti i passaggi preliminari entro giugno. Circa la prescrizione, ribadendo che si tratta di un’azione del Consiglio di Stato e dell’Avvocatura di Stato, il Sottosegretario ha rinnovato il proprio impegno circa l’accoglimento di tutte le domande, valutando la possibilità di "eliminare i termini di prescrizione come criterio di nullità della domanda". L’On. Martini ha successivamente invitato la platea "a trovare un punto d'incontro e a costituire un fronte compatto da far pesare in sede politico-istituzionale" facendo sentire la propria voce in particolare riguardo il tema prescrizione. La platea si è quindi pronunciata in tal senso con una “apertura verso tutti i danneggiati, prescritti compresi, senza attendere per essi un provvedimento ad hoc”. La sensazione che abbiamo riportato dall’incontro è che l’iter transattivo stia proseguendo nel rispetto dei termini prospettati nel precedente incontro, e che vi sia una forte volontà politico-istituzionale di pervenire a una soluzione per tutti i danneggiati, prescritti compresi. Naturalmente rimaniamo in attesa della comunicazione formale del Ministero per valutare in che misura quanto emerso nel corso dell’incontro corrisponda ad un’intenzione reale del Ministero. Solo a giugno sarà possibile capire se tali orientamenti positivi saranno confermati, anche alla luce della ricognizione del numero dei soggetti prescritti, oppure modificati, come già altre volte avvenuto in passato.
Federazione delle Associazioni Emofilici Onlus (Consiglio Direttivo)
scarica il comunicato
GLI
ULTIMI AGGIORNAMENTIRoma, 31 marzo 2010 Comunicato a tutte le Associazioni
Nella giornata di giovedì 25 marzo abbiamo avuto l’opportunità di un lungo incontro con la Segreteria del Sottosegretario al Ministero della Salute, On. Eugenia Roccella. I temi trattati nel corso dell’incontro sono stati l’iter transattivo di cui alle leggi 222/07 e 244/07, le modifiche alla legge 210/92, la legge 40/2004, l’assistenza e l’accesso alle cure. Abbiamo trovato interlocutrici estremamente attente e competenti, che hanno dimostrato un forte interesse per le problematiche da noi sollevate. Siamo convinti che nell’ambito delle Sue possibilità e deleghe, il Sottosegretario farà di tutto per recepire le nostre richieste.
Federazione delle Associazioni Emofilici Il Presidente (Gabriele Calizzani) Roma, 19 febbraio 2010 A tutte le Associazioni,
a tutti gli iscritti,
a tutti gli interessati.
Oggetto: Comunicato FedEmo sul tema Transazione
In questo momento FedEmo partecipa attivamente al Tavolo delle Associazioni perchè crede fortemente che una sola voce abbia più forza per farsi ascoltare.
A tale scopo è stato condiviso un documento che è stato trasmesso in più occasioni ad importanti interlocutori istituzionali.
A quel comunicato, FedEmo, nei mesi scorsi e oggi, ha fatto seguire numerosi contatti diretti con gli stessi interlocutori (cosa che del resto stanno facendo anche molte altre associazioni) per fare in modo che le richieste contenute nel documento possano venire conosciute e recepite. Abbiamo trovato finora nei Senatori On. Tomassini e On. Cursi interlocutori attenti e sensibili che si sono fatti carico del problema, pur nei limiti delle loro competenze. FedEmo non è invece ancora riuscita ad ottenere un incontro presso il Ministero della Salute, il quale peraltro a tutt'oggi non ha identificato al proprio interno gli interlocutori politici di riferimento. Gli sforzi in questa direzione continuano pertanto con un’attività di lobbying e relazioni pressoché quotidiana. In questa fase FedEmo ritiene quindi di poter proficuamente proseguire la propria attività di confronto con le Istituzioni, con l’auspicio di vedere accolte le proprie richieste, senza che si renda necessaria l’eventualità di una mobilitazione pubblica diretta da parte dei propri associati. FedEmo sottolinea però che non esiterà a intraprendere questa via, esponendosi pubblicamente in prima persona così come già accaduto in passato, laddove si dovessero verificare condizioni che facessero ritenere indispensabile un simile passo. FedEmo, nella sostanza, chiede che il Ministero della Salute: - Lavori proficuamente e celermente all'analisi delle domande pervenute; - informi periodicamente tutti gli interessati sullo stato di avanzamento dei lavori; - coinvolga le Associazioni nel percorso attuativo, così come concordato nel corso dell’incontro dello scorso 29 luglio, rendendosi disponibile a riunioni di aggiornamento con le stesse.
Milano, lì 28 ottobre 2009A tutte le Associazioni,
a tutti gli iscritti,
a tutti gli interessati.
Oggetto: pubblicazione Circolare Applicativa al Decreto 28 aprile 2009 n. 132
Riportiamo dal sito del Ministero della Salute:
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, nel rispetto di quanto stabilito nella legge Finanziaria per il 2008, e nel decreto-legge collegato si avvia a definire accordi transattivi con i soggetti che abbiano subito un danno da trasfusioni, somministrazioni di emoderivati infetti e vaccinazioni obbligatorie allo scopo di estinguere una notevole parte del contenzioso in materia di risarcimento del danno, instaurato prima del 1° gennaio 2008, e su cui non si sia nel frattempo formato un giudicato. Le leggi citate ricomprendono tutte le patologie e le categorie ipotizzabili: talassemia, altre emoglobinopatie, anemie ereditarie, emofilia, emotrasfusione occasionale con sangue infetto e danno da vaccinazione obbligatoria. Tutti i legali che hanno il mandato per la difesa in giudizio di tali soggetti potranno presentare le domande di adesione alle transazioni dal 22 ottobre 2009 al 19 gennaio 2010. Le modalità per l’acquisizione delle stesse sono contenute nella circolare n. 28/2009 del 20/10/2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 246 del 22 ottobre 2009, secondo quanto stabilito dal regolamento approvato con Decreto Ministeriale 28/04/2009, n.132.. Per l’acquisizione delle domande di adesione, nei termini sopra indicati, questa Amministrazione ha realizzato un sistema, denominato Sistema RIDAB, con modalità telematica, attraverso il quale il legale compila il modulo di domanda di adesione ed allega la documentazione necessaria.
Ove l’interessato non possa motivatamente avvalersi di tale modalità, la domanda, corredata dei dati riportati sullo specifico modulo scaricabile e della relativa documentazione, potrà essere inoltrata per posta raccomandata. Si sottolinea come la modalità telematica ideata risulta essere semplice e chiara, con sicuri vantaggi per i legali che intenderanno avvalersene. Si realizza infatti una interazione diretta con l’Amministrazione tramite la trasmissione in tempo reale di tutte le informazioni necessarie, in piena sicurezza sotto il profilo della privacy. Si ricorda che l’uso di tale modalità non richiede alcuna particolare conoscenza degli strumenti informatici; infatti, non richiede di scaricare sul proprio pc alcun programma, né l’acquisto di dispositivi quali le smart-card. Si produrrà quindi un reciproco risultato per il professionista e per l’Amministrazione, nell’ ambito di una esperienza pilota il cui obiettivo è quello di minimizzare gli sforzi delle parti per giungere in tempi brevi alla definizione dell’ingente quantità di contenziosi pendenti in tema di risarcimento del danno.
scarica la Circolare Applicativa al Decreto 28 aprile 2009 n. 132
Roma, 27 settembre 2009A tutte le Associazioni, a tutti gli iscritti, a tutti gli interessati.
Oggetto: pubblicazione Decreto Interministeriale
DECRETO 28 aprile 2009, n. 132 Regolamento di esecuzione dell'articolo 33, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222 e dell'articolo 2, comma 362, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 per la fissazione dei criteri in base ai quali definire le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o affetti da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che abbiano instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti. (09G0142) (GU n. 221 del 23-9-2009 )
scarica il Decreto Interministeriale 28 Aprile 2009 n.132
Roma, 3 agosto 2009A tutte le Associazioni, a tutti gli iscritti, a tutti gli interessati. Oggetto: incontro del Tavolo TecnicoCarissimi, lo scorso 29 luglio si è tenuto a Roma, presso la sede del Ministero della Salute, un incontro del Tavolo Tecnico con Associazioni e legali sul percorso transattivo delle leggi 222 e 244 del 2007. All'incontro, della durata di un’ora, erano presenti il Sottosegretario On. Martini e il Direttore Generale della Programmazione Sanitaria, dott. Palumbo. Il dott. Palumbo ha sottolineato come lo scopo principale dell’incontro fosse quello di fornire un aggiornamento, direttamente alla fonte, circa lo stato dell’arte del percorso transattivo, che, citiamo testualmente, “ha ripreso il suo l'iter, nonostante la presenza di ‘problematiche’ non facilmente risolvibili a livello di decreto interministeriale”. Al fine di non provocare ulteriori ritardi all’iter transattivo si è deciso, quindi, di proseguire nel percorso, precisando che, a livello interministeriale, è ben nota l’entità dei problemi posti dall’applicazione dei principi relativi alla prescrizione – sui particolari dei quali non si è peraltro sbilanciato. Il dott. Palumbo ci ha riportato tuttavia l'intenzione politica di affrontare la questione dei soggetti che dovessero rimanere esclusi dal percorso transattivo, così come già avvenuto in passato per la prima transazione. Il dott. Palumbo ha evidenziato come la maggiore differenza esistente tra l’attuale transazione e quella precedente risieda proprio nel fatto che nella precedente si conosceva la quantità certa degli aventi diritto, mentre ora non ve ne è alcuna certezza. Allo stato attuale, il decreto è all’esame dell’ufficio centrale di bilancio del Ministero della Salute, che filtra i decreti prima dell’invio alla Corte dei Conti, per poi passare all’esame presso analogo ufficio del Ministero dell’Economia ed infine passare alla Corte dei Conti per il visto definitivo. Trattandosi di un decreto già conosciuto si prevede un iter molto veloce e probabilmente il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale per la seconda metà del mese di settembre. In merito alla Circolare Applicativa del decreto interministeriale, estratti della stessa verranno pubblicati nelle prossime settimane sul sito del Ministero. Ciò permetterà alle Associazioni e ai loro legali di valutarla e fornire il proprio contributo. Dalla pubblicazione della Circolare Attuativa, che dovrebbe essere contestuale alla pubblicazione del decreto (metà settembre) decorreranno i 90 giorni per l’invio, da parte dei legali, delle domande di adesione alla transazione (dichiarazioni di intenti con cui il singolo manifesterà il proprio interesse a concludere la transazione) che potranno essere autenticate, nella sottoscrizione, anche dagli uffici dei rispettivi Comuni di residenza. Sono previste sia una procedura di inserimento dati attraverso l'utilizzo di piattaforma informatica, sia la possibilità di invio della documentazione via posta. Il Dott. Palumbo ha sottolineato l'importanza di presentare comunque domanda di transazione, anche in modo che si possa dare alla politica numeri certi sui quali lavorare. Parallelamente è stato istituito un Tavolo Tecnico di lavoro interministeriale (Commissione Interministeriale) con il compito di creare delle ipotesi di moduli transattivi, per la diversificazione dei danneggiati in categorie suddivise per patologia contratta, età, etc., così come avvenne nella precedente transazione. L’appartenenza ad una delle categorie (moduli) determinerà, di fatto, l’entità della somma offerta a ciascun interessato. Tali moduli, per i quali il Direttore ha chiesto la collaborazione delle Associazioni e dei loro legali al fine di giungere a una comune definizione che sia soddisfacente per tutti, verranno poi recepiti da un apposito decreto che non solo stabilirà gli importi spettanti ma anche le tempistiche dei relativi pagamenti. Tutti dati, comunque, che saranno definitivamente determinati sulla base del numero effettivo delle domande pervenute. Una volta pubblicato, questo decreto (di natura regolamentare e non parlamentare e quindi più celere) passerà al vaglio della Corte dei Conti e dell'Avvocatura di Stato che verificherà i moduli, in vista del successivo lavoro di controllo sulle singole posizioni dei richiedenti. Circa la cessione del credito, il dott. Palumbo ha riferito che il Ministero dell’Economia ha dimostrato il proprio interesse all’argomento, dichiarandosi intenzionato a gestire direttamente l’operazione, cosi da consentire il versamento degli importi ai danneggiati in tempi rapidi. E’ intervenuta anche l’On. Francesca Martini, Sottosegretario del Ministero della Salute, per replicare a un’esplicita domanda posta da FedEmo “circa il grado di soddisfazione della politica visto che l’attuale soluzione esclude almeno il 50% degli aventi diritto e se si ritiene che la soluzione a questa grave situazione possa essere un decreto salva esclusi, i cui tempi sono del tutto incerti e comunque non inferiori ai due anni, ovvero se sono previste altre soluzioni all'interno della circolare applicativa”. L'On. Martini ha affermato, rispondendo, che da un punto di vista etico non può ritenersi soddisfatta di questa soluzione, e ha aggiunto peraltro di non essere potuta intervenire sulla bozza di decreto, sotto il profilo tecnico (essendo di sua competenza solo accertare il “nesso causale), ritenendo la soluzione attuale non rispettosa del giusto diritto di tutti i pazienti ad essere risarciti del danno provocato dal Servizio Sanitario Nazionale. Ha definito il suo ruolo come quello di un “facilitatore” impegnato nel rendere possibile il dialogo, anche a livello interministeriale, in modo di ottenere un risultato il più possibile conforme alle aspettative di tutti gli interessati. Quanto alle somme da proporre e ai tempi di perfezionamento delle operazioni transattive, allo stato attuale non è possibile alcuna previsione, proprio in quanto si dispone solamente di stime e non di numeri effettivi. L'unica soluzione tecnica a lei prospettata è stata quella attuale. Nessun chiarimento ulteriore è venuto in merito a un “decreto salva-esclusi”. L’unico altro intervento associativo - dato il poco tempo a disposizione - è stato quello del Comitato210 che ha sottolineato come la prescrizione debba essere intesa almeno di 15 anni visto che ci sono ben tre procure orientate ad un’imputazione di epidemia. A Napoli in particolare - ove è imputato Poggiolini, passato Dirigente del Ministero della Salute -, proprio l’Avvocatura di Stato si è costituita parte civile e ha richiesto questa imputazione. Si tratterebbe quindi di un’incredibile incongruenza con quanto poi viene legiferato in Decreto. Il Dott. Palumbo ha risposto che tutte le novità che dovessero emergere in tema di prescrizione saranno tenute in debito conto, pur procedendo nel frattempo l’iter transattivo. Sin qui, amici, la cronaca di un incontro di natura molto interlocutoria. Riteniamo positivo il fatto che finalmente il Tavolo si sia riunito e sia stata manifestata un'apparente volontà di collaborare con le Associazioni (anche se è stata concessa solo un'ora di tempo!!). Positivo anche il fatto che l'iter del percorso transattivo si sia nuovamente riavviato. Molte incertezze invece permangono sull'interpretazione della prescrizione, sulla Circolare Applicativa, sui Moduli transattivi e sullo stesso Decreto (informazioni contrastanti tra Palazzo Chigi e Ministero). A margine dell'incontro, le associazioni hanno concordato sulla necessità di coordinarsi in un tavolo unico al fine di avere una voce unica verso le Istituzioni. FedEmo si è fatta promotrice, anche grazie al supporto di Cittadinanza Attiva, di questa importante iniziativa che è stata ben accolta da tutte le altre Associazioni. Ci aspetta con ogni probabilità un autunno di battaglie civili e di forte lobbying a livello politico. Come sempre vi terremo aggiornati. Vi auguriamo buone e serene vacanze a tutti.
Il Consiglio di Presidenza
scarica il documento
Roma, 30 giugno 2009A tutte le Associazioni, a tutti gli iscritti, a tutti gli interessati. Oggetto: resoconto incontro con il dott. de Augustinis
Una delegazione di FedEmo, composta dal Presidente Gabriele Calizzani, Segretario Generale Piero Valiante, Coordinatore del Gruppo Giustizia Luigi Ambroso, e dagli Avvocati Mario e Anton Giulio Lana e Marco Calandrino - in rappresentanza dei numerosi studi legali che assistono gli Emofilici danneggiati - martedì 30 u.s. si è ritrovata presso lo Studio Lana per condividere un documento, alla quale stesura hanno contribuito anche gli Avvocati Ermanno Zancla e Stefano Bertone, per l’On. Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. In rappresentanza di tale delegazione Gabriele Calizzani, Piero Valiante e Mario Lana hanno successivamente incontrato il dott. de Augustinis, incaricato della questione da parte dell’On. Gianni Letta, al quale è stato illustrato e consegnato il documento; impegnandolo nel farlo avere al Sottosegretario. Il dott. de Augustinis si è dimostrato molto sensibile e disponibile ad una soluzione affinché gli Emofilici, così come tutte le altre categorie di danneggiati, usufruiscano di un equo risarcimento in “analogia e coerenza” con il precedente percorso transattivo. Si è fatto presente che l’attuale transazione debba rappresentare un prosieguo della precedente; anche in quanto vede interessati gli stessi uomini politici (l’On. Gianni Letta fu uno dei maggiori fautori della prima transazione), lo stesso Governo ed analoga volontà politica bi-partisan. FedEmo ha illustrato il documento di cui sopra, che si allega, rispetto al quale, il dott. de Augustinis, ha prontamente fatto proprie alcune delle istanze in esso contenute e fornendo immediate rassicurazioni sui seguenti punti: - le cifre accantonate risultano essere ancora tutte disponibili; - non sussistono preclusioni alla cessione del credito; - il percorso transattivo prosegue il suo iter (attualmente il decreto è all’approvazione della Corte dei Conti) - vengono garantiti tempi rapidi e certi del percorso transattivo; - aggiornamenti puntuali attraverso i siti istituzionali. Rispetto al più importante tema della prescrizione, pur riscontrando una disponibilità nel rivalutare la questione per una soluzione positiva per il più ampio, se non per tutti, numero possibile di danneggiati si è avuta la sensazione che la situazione appare, tuttavia, molto complessa dati numeri e categorie di attori. Sarà nostra premura tenervi costantemente aggiornati sull’argomento. Il Consiglio di Presidenza
Roma, 29 giugno 2009A tutte le Associazioni, a tutti gli iscritti, a tutti gli interessati.
Oggetto: Comunicazione su nuova transazioneCari amici, in questi giorni, sono molteplici le voci, spesso discordanti tra loro, che si sono susseguite in relazione all’iter sulle transazioni, e al fine di evitare inutili – oltre che dannosi – allarmismi ovvero alimentare illusioni abbiamo cercato di attendere il sedimentarsi di queste voci al fine di avere un quadro maggiormente definito. Il Decreto Interministeriale Attuativo delle leggi 222 e 244 del 2007 “sembra andare avanti" e, addirittura, sarebbe stato firmato dal Ministro Tremonti e avrebbe ottenuto anche il parere favorevole del Consiglio di Stato. Passerà poi al visto della Corte dei Conti ed essere infine pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima della pausa estiva (come si “dice” da parte degli organi preposti). Successivamente verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale anche la Circolare Applicativa e, da quel momento, decorreranno 90 giorni per presentare, in via telematica da parte dei legali, le domande al Ministero, corredate dalla documentazione richiesta. Il testo del Decreto Interministeriale dovrebbe essere quello che già conosciamo, col riferimento ai principi generali in materia di prescrizione. Questo decreto presenterà i seguenti presupposti imprescindibili: - causa pendente al 31 dicembre 2007 e riconoscimento del nesso causale; - non ascrizione tabellare (su questo punto, per coloro che sono sub judice, con causa pendente, o con impugnazione amministrativa pendente, o con iter per domanda di aggravamento pendente potrebbero esserci margini per "discuterne"); - in riferimento alla prescrizione si vedrà se servirà per escludere oppure per risarcire con importi inferiori. Alcune voci riportano che saranno considerati "prescritti" solo coloro che hanno ottenuto una sentenza negativa sul punto della prescrizione. Altre voci “riportano” che il Ministero vorrebbe utilizzare tale dato per escludere utilizzando, quindi, la prescrizione che sarà operante in modo automatico (5 anni per i viventi, 10 anni per i familiari dei deceduti). In contropartita, come unica "concessione", si permetterebbe di valutare la prescrizione dalla notifica del giudizio della CMO e non dalla presentazione della domanda per la 210/92. A nostro avviso, spostare la decorrenza della prescrizione dal momento della presentazione della domanda per la legge 210/92 al momento della notifica del giudizio della CMO farebbe "guadagnare" uno/due anni, che di sicuro per qualche danneggiato sarà utile, ma certamente non servirà a far "rientrare" in transazione la maggioranza dei restanti soggetti non indennizzati. Dal punto di vista giuridico, la posizione di FedEmo si basa sul sostenere che il riferimento alla prescrizione sia utile solo per ottenere il risarcimento con importi inferiori e mai per escludere alcuna domanda. Per quanto riguarda gli esclusi (in quanto "prescritti" ovvero "non ascritti"), si starebbe pensando ad un provvedimento legislativo ad hoc (decreto legge “di salvataggio”) per risarcirli comunque, iter che comunque andrebbe definito comunque, non prima che si verrà a conoscenza della dimensione degli esclusi e, naturalmente, una volta esaurita la prima fase dell'iter transattivo, e su questo lo Stato avrebbe totale discrezionalità di azione. Dall’analisi che FedEmo ha effettuato, si può ipotizzare. che, così come la situazione sembra prospettarsi, sarà di fondamentale importanza la stesura e l’interpretazione della Circolare Applicativa che potrebbe, o meglio dovrebbe, chiarire alcuni dei suddetti problemi. E proprio in virtù di questa fase, che la battaglia andrà orientata, sia in ordine alle cifre complessive economiche presumibili che all’interpretazione della prescrizione che, di fatto, sposterebbe centinaia di posizioni. Una strada da vagliare attentamente potrebbe essere l’avvio di un eventuale ricorso al TAR, come strumento per bloccare l'iter delle transazioni; anche semplicemente basandosi sulla mancanza di "analogia e coerenza" delle leggi 222 e 244 del 2007rispetto al decreto che ha definito la transazione del 2003. Inoltre, in caso di orientamento giuridico verso delitto di “epidemia colposa e/o epidemia dolosa”, il termine di prescrizione andrebbe a decadere automaticamente. FedEmo continua la sua incessante attività di lobbying sia per questa problematica che per tutte quelle riguardanti la nostra malattia. Grazie a questa continua azione, FedEmo è riuscita ad ottenere entro la prossima settimana, un incontro, tra una propria delegazione con il Magistrato Avvocato De’ Augustinis, l’esperto incaricato dal Sottosegretario On Gianni Letta di studiare la problematica al fine di addivenire, tenendo conto di legge/Consiglio di Stato/Corte dei Conti, ad una soluzione il più vicino possibile anche alle esigenze delle Associazioni. In questo scenario alquanto complesso, ma quanto meno definito, la FedEmo si adopererà per portare la “voce” dei pazienti e sarà nostra cura tenervi aggiornati su tutte le varie fasi. Il Consiglio di Presidenza
scarica il comunicato
|