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Il procedimento penale di Napoli PDF Print E-mail

A distanza di anni, i procedimenti penali di Napoli a carico di Duilio Poggiolini, Guelfo Marcucci e altri non riescono ancora a partire. Apriamo una sezione informativa attraverso la quale aggiorneremo sugli sviluppi di questo processo che non ha ancora reso giustizia a nessuno.


GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI


13 novembre 2008

In occasione dell’udienza del 12 novembre 2008 del procedimento penale in corso a Napoli contro Marcucci, Poggiolini e altri, la Federazione ha inoltrato al Giudice delle Udienze Preliminari e al Pubblico Ministero una propria nota scritta.
In concomitanza con l’udienza è anche stato diffuso un comunicato stampa congiunto di Federazione e Fondazione Paracelso.

icon Leggi la comunicazione della Federazione (95.16 KB)

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30 ottobre 2008

E' fissata per il giorno 12 novembre 2008 alle ore 9.30 presso il tribunale di Napoli l'udienza nel procedimento penale a carico di Poggiolini, Marcucci e altri 9 imputati chiamati a rispondere del reato di omicidio colposo plurimo.
Entro tale data è possibile la costituzione di parte civile per i familiari delle persone decedute posteriormente al 1993 e alle Associazioni di rappresentanza.

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4 agosto 2008

Abbiamo chiesto all'avvocato Calandrino di Bologna, che ringraziamo per la collaborazione,  di seguire la questione del procedimento di Napoli per conto della Federazione. Di seguito riportiamo un breve aggiornamento ad oggi di quanto è accaduto.

"Il processo di Napoli"
Diamo un breve aggiornamento sullo stato dei procedimenti di Napoli a carico di Duilio Poggiolini (ex direttore servizio farmaceutico Ministero Sanità), Guelfo Marcucci (fondatore omonimo gruppo farmaceutico), e responsabili di altre industrie farmaceutiche.
Originariamente il processo nei confronti di imputati italiani per contagi da prodotti italiani, oltre che da prodotti americani distribuiti dalla Sclavo, era stato incardinato a Trento, e poi trasferito a Napoli nel 2003 per ragioni di competenza territoriale. Un secondo troncone, relativo sempre a Poggiolini e a imputati (sia italiani che stranieri) di industrie farmaceutiche straniere, non era mai arrivato a processo ed era stato inviato per le stesse ragioni di competenza alla procura di Napoli. In entrambi i casi l’imputazione era di epidemia colposa aggravata. Al Tribunale di Napoli i PM nel 2005 avevano chiesto l'archiviazione del procedimento per svariate ragioni ma soprattutto per mancanza di nesso di causa, cioè ritenevano che non fosse possibile far risalire le singole infezioni contratte a un determinato prodotto, e perchè reputavano che il reato di epidemia fosse prescritto. Ma, su opposizione delle parti civili, il Gip De Simone con ordinanza del 27 dicembre 2007 ha imposto ai PM di chiedere il rinvio a giudizio degli indagati per omicidio colposo plurimo.

Il Gip De Simone, infatti, ha ritenuto che l'impossibilità di determinare con precisione quale prodotto aveva determinato nei singoli casi il contagio "non può... risolversi in una generalizzata impunità ad esclusivo vantaggio di coloro che del mercato del sangue infetto hanno fatto un business da centinaia di miliardi senza alcun rispetto della vita umana". Un ruolo importante hanno anche svolto i legali delle persone offese, fra cui l'Avv. Ermanno Zancla di Palermo.

Ad oggi - luglio 2008 - siamo ancora in attesa che i PM formulino l'imputazione (così come ordinato loro dal Gip De Simone): successivamente si terrà l'udienza preliminare, in cui tra l'altro le persone offese dal reato potranno costituirsi parti civili. E' importante sapere che chi si era già costituito parte civile nel processo di Trento, dovrà farlo nuovamente (si tratta infatti di due procedimenti distinti), e che stante il tipo di imputazione (omicidio colposo plurimo, a meno che vengano contestati differenti reati) potranno farlo solo i familiari delle persone decedute (e non le persone offese viventi). Anche le  Associazioni, in quanto rappresentano direttamente  le persone, hanno facoltà di costituirsi parte civile (tramite un legale).

Come anticipavamo, al Tribunale di Napoli è pendente anche un secondo "filone" di inchiesta relativo più nello specifico le case farmaceutiche straniere: la Procura, come fece per il primo procedimento, ha chiesto l'archiviazione; le parti civili si sono opposte anche in questo caso. Siamo quindi in attesa che il Gip Primavera decida se accogliere tale richiesta, oppure se imporre l'imputazione coatta come nel primo caso.

iconScarica l'articolo di Repubblica.it (20.42 KB)


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